domenica 5 luglio 2009

Peter Brown - A Fantasy Love Affair (1977)

Tra gli artisti che si sono ritagliati un posto nella storia della Disco Music merita una citazione Peter Brown, nato l’11 luglio del 1953 a Blue Island, Illinois, l’autore, musicista e produttore discografico balzò alle cronache fin dalla pubblicazione del suo primo singolo "Do Ya Wanna Get Funky With Me" che fece da apripista al primo album “A Fantasy Love Affair” uscito sul finire del mese di settembre del 1977 su etichetta Drive Records (una piccola etichetta della TK Records) e che ottenne la consacrazione nella primavera dell’anno successivo collocandosi al # 8 della Billboard Hot 100's Top 10 vendendo tra singoli ed LP oltre un milione di copie. Un album piacevole all’ascolto, che miscela sapientemente pop, fusion e disco-funk arricchito nella sezione vocale dalla presenza di Betty Wright.




Etichetta: Drive Records (DR-104)


TRACKLISTING


A1 Fantasy Love Affair (3:53)

A2 Do Ya Wanna Get Funky With Me? / Burning Love Breakdown (9:13)

A3 You Should Do It (3:55)

B1 The Singer's Become A Dancer (3:54)

B2 For Your Love (4:17)

B3 Dance With Me (5:18)

B4 It's True What They Say About Love (3:41)

B5 Without Love (3:12)


CREDITS


Drums, Percussion, Piano [Acoustic] - Peter Brown

Bass - Tom Dziallo

Guitar - Tom Dziallo, Steve Gordon

Backing Vocals – Wildflower, Betty Wright , Pat Hurley, Paul Ricupero

Saxophone [Alto] - Michael Smith

Harp - Valerie Von Pechy

Produced by Cory Wade

Produced & mixed at Studio Center Sound Recordings, Inc., Miami, Florida
Mastered at Sterling Sound, New York

martedì 30 giugno 2009

Claudja Barry - I Wanna Ve Loved By You (1979)

La diva incontrastata della piccola etichetta canadese Lollipop Records è stata sicuramente Claudja Barry. L’affascinante cantante nata in Giamaica e cresciuta in Canada a Toronto in Ontario, iniziò le sue performance canore fin da adolescente. Ingaggiata nel tour europeo del musical “Hair” venne notata da Jurgen Korduletsch che dopo averla portata in Germania si offerse di produrre i suoi lavori. Si vocifera che la sua voce fu impiegata nel primo 45 giri di Boney M “Do You Wanna Bump” l’anno il 1975. Dopo questa parentesi ha inizio la pubblicazione dei suoi primi successi da solista. Nonostante le discrete vendite ottenute in Europa, Inghilterra in primis, negli Stati Uniti i suoi lavori passarono in secondo piano (la cosa strana è che nei suoi primi lavori vennero impiegati gli stessi turnisti che caratterizzarono i primi abum di Donna Summer). Le qualità dell’artista non si possono comunque mettere in discussione. La sua capacità di passare da melodie sensuali a scatenati motivi stile Munich Sound è unica e questo album ne è la prova.



Etichetta: Lollipop Records (6306 107)


TRACKLISTING


A1 (Boogie Woogie) Dancin' Shoes (5:05)

A2 Cold Fire (4:25) A3 Give It Up (5:35)

A4 Love Of The Hurtin' Kind (4:30)

B1 I Wanna Be Loved By You (1:30)

B2 Heavy Makes You Happy (3:25)

B3 Nobody But You (3:30)

B4 The Way You Are Dancing (3:25)

B5 Boogie Tonight (3:55)

B6 Forget About You (2:55)


CREDITS


Producer - Jurgen S. Korduletsch

venerdì 26 giugno 2009

Michael Jackson - Of The Wall (Special Edition)

Oggi tutti i giornali e le TV hanno riportato la notizia della morte di Michael Jackson.
Dance 70 Countdown lo vuole ricordare con l'album che più di tutti ci ha fatto ballare sul finire degli anni 70 e che ha fatto di lui una Superstar: Off The Wall prodotto da Quincy Jones inciso su etichetta Epic nel 1979 e riproposto in CD nel 2001 in una edizione speciale contenente commenti e "dietro le quinte" (tutto materiale inedito).





TRACKLISTING

1 Don't Stop 'Til You Get Enough (6:05)

2 Rock With You (3:40)

3 Workin' Day And Night (5:13)

4 Get On The Floor (4:39)

5 Off The Wall (4:05)

6 Girlfriend (3:04)

7 She's Out Of My Life (3:38)

8 I Can't Help It (4:29)

9 It's The Falling In Love (3:48)

10 Burn This Disco Out (3:44)

Bonus Tracks

11 Quincy Jones Commentary #1 (0:37)

12 Don't Stop 'Til You Get Enough (Intro) (0:13)

13 Don't Stop 'Til You Get Enough (Original Demo Recording From 1978) (4:48)

14 Quincy Jones Commentary #2 (0:29)

15 Workin' Day And Night (Intro) (0:10)

16 Workin' Day And Night (Original Demo Recording From 1978) (4:19)

17 Quincy Jones Commentary #3 (0:49)

18 Rod Tempterton Commentary (4:57)

19 Quincy Jones Commentary #4 (1:32)

CREDITS

Bass - Louis Johnson

Drums - John Robinson

Guitar - David Williams, Marlo Henderson, Melvin "Wah Wah" Watson

Keyboards - Greg Phillinganes , Michael Boddicker

Percussion - Paulinho Da Costa

Strings - Gerald Vinci

Saxophone - Kim Hutchcroft, Larry Williams

Trombone - Bill Reichenbach

Trumpet - Gary Grant , Jerry Hey

Producer - Quincy Jones


lunedì 22 giugno 2009

Patrick Juvet - Got A Feeling (1978)

Dopo la riuscita operazione di far conoscere il cantante franco-svizzero Patrick Juvet oltre oceano, la Barclay decide di affidare la produzione di un nuovo lavoro dell’artista ai due produttori più “gettonati” del momento, Morali & Belolo i quali in collaborazione con lo stesso Juvet in poco più di tre mesi danno alla luce l’album “Got A Feeling”. L’album decisamente più commerciale del precedente (arrangiato e prodotto da Jean Michael Jarre – vedi http://dance70countdown.blogspot.com/2009/04/patrick-juvet-paris-by-night-1977.html - ndA) ha da subito un riscontro positivo sia per le vendite sia per l’accoglienza del pubblico che popola i dancefloor da entrambi i lati dell’Atlantico.

In radio il brano “I Love America” diviene uno dei motivi più trasmessi dell’anno. Mentre in discoteca spopola la title-tracks nelle feste private il brano “Another Lonely Man” diviene uno dei lenti più ballati … non ho dati statistici sul numero di persone che si sono “fidanzate” sulle note di questo straordinario brano d’atmosfera ma posso garantirvi che sono tanti (almeno tra le persone che frequentavo ai tempi). A chiudere l’album viene riproposto in nuovo arrangiamento e in lingua inglese il successo del precedente album “Ou Sont Les Femmes” che diviene “Where Is My Woman”. Qui luci ed ombre, da una parte gli arrangiamenti, specialmente nella sezioni archi e fiati, sono apprezzabili anche se la lingua inglese non riesce a ricreare se non in parte quel senso di “pathos” dell’originale francese. Un motivo in più per ascoltarla … non vi pare !!!


Etichetta : Barclay (BLY 91003)


TRACKLISTING


A1 Got A Feeling (3:30)

A2 Another Lonely Man (4:00)

A3 Where Is My Woman (7:14)

B I Love America (14:02)

CREDITS


Bass - Alfonso Carey

Drums - Russell Dabney

Guitar [Lead] - Jimmy Lee

Guitar [Rhythm] - Rodger Lee

Electric Piano [Fender Rhodes], Clavinet - Nathanial "Crocket" Wilke

Percussion - Babatunde Olatunji , George Devens , Peter Whitehead , Phil Kraus Timbales - M. Grillo

Congas - E. (Crusher) Bennett

Executive Producer - Henri Belolo

Producer - Jacques Morali , Patrick Juvet

mercoledì 17 giugno 2009

Jackie Moore - I'm On My Way (1979)

La cantante americana Jackie Moore, nata in Florida a Jacksonville nel 1946, è una delle artiste da me preferite. Interprete di grande spessore balzò alla ribalta nel 1971 con il primo singolo inciso per l’etichetta Atlantic, “Precious, Precious” era il titolo che balzò al # 30 nella Billboard Hot 100 vendendo oltre un milione di copie. Da allora una continua ascesa fino al 1979 quando viene pubblicato per la CBS l’album “I’m On My Way” spinto ai vertici delle classifiche da quel piccolo gioiello dal titolo “How Your Love Life Baby” che in compagnia di “This Time Baby” raggiunse il # 1 nella USA Dance Chart.

L’ennesimo album impreziosito da sonorità Philly grazie anche alla presenza di Norman Harris e dei talentuosi turnisti che ne curarono gli arrangiamenti.



Etichetta: CBS (CBS 33786)


TRACKLISTING


A1 This Time Baby (7:15)

A2 Joe (3:28)

A3 Can You Tell Me Why (6:17)

A4 Let's Go Somewhere And Make Love (3:00)

B1 I'm On My Way (5:14)

B2 How's Your Love Life Baby (4:41)

B3 Wrapped Up In Your Lovin' (5:17)

B4 Do Ya' Got What It Takes (3:34)


Bonus Tracks - How's Love Life Baby (12 Inch)


CREDITS


Drums - Keith Benson, Porter Carroll

Bass - Clifford Archer, Jimmy Williams

Guitar - David Lewis , Dennis Harris , TJ Tindall

Keyboards - Bruce Gray , Cotton Kent, Lenny Pakula, Wayne Lewis

Percussion - Joey Phillips, Larry Washington

Strings, Horns - Don Renaldo

Arranged By - Bobby Eli, Jack Faith, Norman Harris

Recorded, and mixed at Sigma Sound Studios, Philadelphia

lunedì 15 giugno 2009

Dance 70 Countdown - Special Contest In The Mix -

THE OTHER SIDE OF DISCO 6
Mix By Sir Drake

TRACKLIST


01 – Sweet, Sweet City Rhythm – Fantasia

02 – Last Chance For Romance – Addrisi Brothers

03 – Joy And Pain – Vernon Burch

04 – #5 (Go Bang) – Dinosaur L

05 – Gradually – Faith Hope & Charity

06 – Black Betty – Ram Jam

07 – Music Freak – Trammps

08 – I Wanna Be Your Lover – La Bionda

09 – Blessed With Love – Leon Haywood

10 – I’m Glad That You’re Here – Alphonse Mouzon

11 – Just Let Me Do My Thing – Sine

12 – I Can’t Lose With The Stuff I Use – Khemistry

13 – It’s Been Cool – Dexter Wansell

14 – Make Up Your Mind – Aurra

15 – You Know How To Love Me – Phyllis Hyman

16 – Let’s Make Love – Madleen Kane

17 – Find The Fire – Michele Freeman

18 – At Midnight (intro) – T-Connection

19 – Gotta Get Out Of Here – Lucy Hawkins

20 – At Midnight – T-Connection

21 – Bread Sandwiches – Bernard Wright

22 – Holdin’ On – Tony Rallo & Midnite Band

sabato 13 giugno 2009

First Choice - Hold Your Horses (1979)

In origine si facevano chiamare Debronettes, trio vocale di Philadelphia costituito da Rochelle Fleming, Joyce Jones ed Annette Guest, che spaziava nel suo repertorio tra il soul della Motown e l’R&B. Notate dal dj di colore Georgie Woods (uno dei più attivi in quel di Philadelphia) che le propose a Norman Harris (credo non abbia bisogno di presentazione -nda) il quale rimasto impressionato dal loro talento le spinse verso il Philly Sound che iniziava ad affermarsi. Dal loro singolo d’esordio “This Is The House Where Love Died” all’album che vi presento oggi le First Choice si guadagnarono una discreta fama, tutti i loro lavori sono entrati nelle Top 100 di Billboard senza tuttavia mai raggiungere il #1. Il gruppo ad ogni modo era molto amato dagli addetti ai lavori, soprattutto dai DJ (Larry Levan, Tee Scott, Tony Humpries solo per fare tre nomi) che presero a remixare i brani più celebri riadattandoli in nuove versioni a volte più interessanti delle incisioni originali. L’album odierno è sicuramente quello che interpreta meglio i canoni della Disco Music. “Hold Your Horses” è un lavoro sviluppato su entrambe le sponde dell’Atlantico. La Side A è un lungo medley realizzato con i musicisti appartenenti al Munich Machine mentre la Side B, che include oltre al brano che dà il titolo all’LP, le hits “Double Cross” e "Love Thang” .


Etichetta: Gold Mine Records (GA 9502)


TRACKLISTING


A1 Let Me Down Easy (6:20)

A2 Good Morning Midnight (3:57)

A3 Great Expectations (5:33)

B1 Hold Your Horses (5:50)

B2 Love Thang (5:41)

B3 Double Cross (6:00)


CREDITS


Drums - Keith Forsey, Les Hurdle , Keith Benson

Bass - Les Hurdle, Jimmy Williams

Guitar - Mats Bjoerklund, Bobby Eli , Norman Harris , T. J. Tindall

Keyboards - Thor Baldursson

Saxophone [Solo] - John Davis

Strings - Munich Philharmonics , Don Renaldo

Congas - James Walker

Mixed By - Tom Moulton


'Let Me Down Easy', 'Good Morning Midnight', 'Great Expectations' & 'Hold Your Horses' recorded at Music Land Studios, Munich

Vocals and horns recorded at Sigma Sound Studios, Philadelphia

'Love Thang' & 'Double Cross' recorded at Sigma Sound Studios, Philadelphia

Mastered at Sterling Sound, Inc